Situata nell'incantevole Riviera dei Cedri, un lungo tratto della costa tirrenica cosentina, Cetraro è una delle città più antiche della Calabria: probabilmente la prima città marittima bruzia. La città fu donata dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all'abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino per ringraziarlo dei buoni uffici prestati da quest'ultimo a Melfi, allorché i Normanni si riconciliarono con il papa Leone IX. Dal 1086 al 1810 Cetraro fu retta dai Benedettini di Montecassino.

Il centro storico, situato a 120 mt. s.l.m., rappresenta il nucleo originario della città con le sue case addossate l’una all’altra e intrecciate da innumerevoli viuzze, archi e suggestivi scorci sul mare. L'accesso alla città avviene attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra, che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata per proteggersi dai continui attacchi nemici, in particolare provenienti dal mare. Ed è dal mare che prende il nome il più antico quartiere di Cetraro, la Marineria, da sempre occupato dalle famiglie dei marinai, dei pescatori e dei lavoranti dell’Arsenale che fino al primo ‘700 costruiva imbarcazioni, remi ed altri arnesi nautici per la Regia Marina Napoletana.

Alcuni dei principali monumenti si trovano in caratteristiche piazzette dai suggestivi nomi come "a giorgia", un tempo sede del mercato, o "miezzu a curta" posta al centro del borgo vecchio che emanano un antico fascino e una suggestiva bellezza.

Cetraro è un comune di circa 10.200 abitanti detti “cetraresi”. Il Comune è oggi diviso in Cetraro Superiore, a circa due chilometri dal mare e il moderno centro di Borgo San Marco, fondato da un comitato veneto in seguito al terremoto del 1905 lungo la costa. 

Dopo una giornata trascorsa in spiaggia ci si può rilassare con una bella passeggiata al tramonto sul lungomare, o nella zona portuale, fino alla meravigliosa scogliera cetrarese, che ha, tra i suoi punti d’eccellenza, il maestoso Scoglio del Leone, chiamato così proprio per la sua forma che ricorda la testa di un leone che guarda a meridione, e la Grotta dei Rizzi.

Diverse le teorie sull'etimologia del nome; quasi certamente il nome Cetraro è dovuto all'abbondante produzione di cedro nelle campagne circostanti: in latino “citrus”. Ma non manca chi ha voluto ricollegare l'origine del nome al fiume Aron che attraversa il suo territorio: “Citra-Aron” o “Ci-tra Rivum”, ovvero il “paese al di qua dell'Aron". Secondo altri, invece, il nome avrebbe origini ebraiche: gli Ebrei navigando verso Santa Maria del Cedro per acquistare i cedri utilizzati per una loro importantissima festa, giungendo nei pressi del promontorio cetrarese erano soliti indicarlo come "Kata-rion", espressione questa a voler indicare che oltre il promontorio si trovava appunto la meta del loro viaggio.

Patrono della città è San Benedetto Abate la cui statua è conservata nella Chiesa Madre allo stesso dedicata. Il culto di San Benedetto è per i cetraresi una tradizione millenaria, il legame con la popolazione ed in particolare con i pescatori è molto stretto: il Santo è visto come un vero e proprio protettore della città e del mare. La processione, che parte dal porto, è molto caratteristica: la statua del Santo viene depositata su uno dei pescherecci del porto e accompagnata nel suo percorso marinaro da numerose imbarcazioni di pescatori, folle di devoti e complesso bandistico alla volta della Colonia San Benedetto. I festeggiamenti continuano fino al giorno seguente (11 luglio, festa patronale) grazie alle varie iniziative organizzate dal comune e da associazioni del paese.

Chi sceglie Cetraro come meta per le proprie vacanze è sicuramente amante del mare ma anche della montagna; la sua conformazione geografica, caratterizzata dalla presenza di scenari marini e paesaggi montani a ridosso della zona costiera, regala esperienze uniche.

Di particolare interesse il promontorio settentrionale di Cetraro, conosciuto un tempo come Capo del lo Citraro, sul quale domina la Torre di Rienzo, antica torre d'avvistamento del XVI secolo, eretta a difesa dai continui attacchi nemici, soprattutto da parte dei Turchi.

Cetraro